Ingredienti:
-
1 bicchiere di acqua tiepida leggermente salata
-
15g burro
-
1bustina di zafferano
-
2 tuorli
-
200g semola tipo “granito“
-
2cucchiai di zucchero
-
300g ricotta di capra
-
Scorza d’arancia
Preparazione:
Le pardule sono dei dolci apparentemente semplici, in realtà le difficoltà sono diverse, è necessario acquisire manualità e per questo il primo tentativo solitamente fallisce. Ma l’unico modo per imparare è farle.
Iniziate preparando la crema di ricotta ( io ho utilizzato quella di capra ma bisognerebbe usare una ricotta più grassa ), aggiungete i tuorli, i due cucchiai di zucchero, lo zafferano, la scorza d’arancia, due cucchiai rasi di semola finissima e lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema liscia.
Nel mentre preparate la pasta per formare il “contenitore” della crema.
Mettete a fontana la semola, spezzettate il burro al centro e iniziate a impastare aiutandovi con l’acqua tiepida, lavorate il tutto a mano per qualche minuto; formate un panetto e tagliatene un pezzo da stendere sul tavolo col matterello, ricordate che la pasta di semola deve essere fine.
Preparate dei dischi piuttosto capienti, mettete al centro la crema di ricotta e chiudete la pasta di semola pizzicando il bordo facendo ruotare il disco tra le mani. Procedete in questo modo per tutte le pardule, infornate in una teglia imburrata a fuoco moderato per circa 45 minuti fino a doratura. In realtà ci sarebbe un altro procedimento che permette di avere delle pardule più grandi e gonfie ma è più complicato serve una manualità ancora maggiore, se state provando per la prima volta fate prima queste.. magari tra poco le rifarò usando il procedimento accennato.
Un’ ultima osservazione: nella tradizione si usa lo strutto al posto del burro, ma per avere un risultato meno calorico io evito sempre di usarlo.
Provate anche:
Biscotti rustici aromatizzati all’anice
Torta di ricotta allo zafferano
Ciambellone con scaglie di cioccolato







…. Arieccomi!!!
[oggi che è sabato posso leggere in modo più approfondito i miei blog preferiti]
Ti capisco, anch’io vorrei avere più tempo per tutto…
Quindi elaborala con calma, tanto io sono sempre pronta al pani frattau e a tutte le sue varianti: la farina e il mattarello non mi mancano mai!
Saluti cari anche a te.
Ciao!
Si, sono dolci sardi, esiste anche una versione fatta con il formaggio invece che con la ricotta, le formaggelle.
A me la ricotta non piace, ma ci pensa The Sister Of Cook a fare fuori la mia parte.. eh eh eh
La ricetta con il pane carasau che conosco è il “pani frattau” ma sto studiando anche una variante un po diversa, in verde…
La tua richiesta mi fa molto piacere quindi cerchero di fare il possibile per realizzare almeno la versione classica in poco tempo, anche se sai che il tempo è tiranno… eh eh eh
Un abbraccio.
Ma sono dolcetti sardi, vero? Carinissimi, poi i dolci con la ricotta sono sempre buoni.
A proposito di Sardegna: proprio oggi una ragazza originaria di Iglesias mi parlava del pane carasau … a quando la ricetta?