Prodotto da: Buitoni – Viale G. Richard, 5 – 20143 Milano
Diametro: 25 centimetri
Peso: 300 grammi
Disponibile anche nei gusti:
- Verdure grigliate gustose
- Prosciutto cotto e peperoncino
- Tonno sfizioso
- Salamino piccante
Ingredienti: Farina di frumento, formaggio fresco (latte vaccino, crema di latte, fermenti lattici) (28%), acqua, cipolle (13%), speck (coscia di suino, sale iodato, conservante nitrito di sodio, glucosio, maltodestrine, spezie, antiossidanti, acido ascorbico, fumo di legna) (10%), prosciutto cotto affumicato (coscia di suino, sale iodato, conservante nitrito di sodio, sciroppo di glucosio, spezie, estratto di lievito, estratto di spezie, antiossidante acido ascorbico, fumo di legna) (6%), olio vegetale, latte intero in polvere, lievito di birra, sale, zucchero, prezzemolo, noce moscata, pepe, emulsionante lecitine (di soia). Può contenere tracce di pesce, sedano.
Ho cotto al pizza, dopo averla fatta scongelare completamente, nel forno ventilato a circa 200° per 8/10 minuti come indicato nella confezione. Le istruzioni suggeriscono di metterla nel forno ancora congelata ma ho notato che con questo metodo si corre spesso il rischio di avere i bordi bruciacchiati e il centro freddo.
Per prima cosa bisogna riconoscere il tentativo della Buitoni di “movimentare” un po’ il mercato delle pizze pronte. Sugli scaffali infatti, nonostante ci sia una grande offerta, le tipologie sono quasi sempre le stesse e alla fine le differenze sono minime.
Questa pizza tuttavia non mi ha convinto in pieno perché al gusto dello speck e del prosciutto affumicato si accompagna un formaggio troppo dolce e le cipolle, non mi soffermo sulla base perché ormai sappiamo che è molto buona.
Primo appunto sul condimento: Lo speck e il prosciutto sono tagliati a julienne e la distribuzione non è perfetta. Logicamente in un prodotto industriale è difficile realizzare una copertura uniforme sia per motivi tecnici che per una questione di economia. Tuttavia nelle parti che restano leggermente scoperte si crea una prevalenza di gusto dolce che stona con l’insieme.
Secondo appunto sul condimento: Il formaggio utilizzato per la base è troppo dolce e contrasta in maniera eccessiva con il salato dello speck. La presenza pervasiva del formaggio rende la pizza tendente al dolce e questo effetto è amplificato dalla presenza di cipolle, peraltro tagliate in maniera grossolana. Appena aperta la pizza pensavo che fosse con la panna perché il formaggio è in versione “spalmabile”. Probabilmente più gestibile in fase di produzione regala una consistenza e un aspetto del tutto inadatti a una pizza.
Terzo appunto sul condimento: Il prezzemolo, sebbene presente negli ingredienti, era quasi del tutto assente. Non esagero se dico che ce n’era un pizzico distribuito in circa 1 centimetro di pizza.
Non posso non notare che la frase “Può contenere tracce di pesce, sedano” citata negli ingredienti questa volta si è resa veritiera. Infatti per la prima volta ho sentito chiaramente il sapore del sedano, probabilmente associato al pizzico di prezzemolo. Direi che ci stava decisamente male.
In definitiva questa pizza ha il pregio di essere una buona alternativa alle altre in termini di varietà ma non riesce ad avere una sua “personalità” tale da convincere. E’ sicuramente un buon inizio ma necessita di maggiore attenzione.
Mi permetto di suggerire alla Buitoni di eliminare del tutto sia il prezzemolo che la cipolla e di utilizzare del formaggio leggermente affumicato e che sembri davvero del formaggio.
Provate anche:











Ti ho un link al mio post sulla pizza
Grazie Gunther, sono sicuro che l’argomento interessa a molti.
scusa mi sono accorto che in eticheta sodio 0,5, non lo avevo visto
Bravo e complimenti una bella novità questa tua di provare i prodotti e fare un report mi piace continua a farlo, posso farti una domanda un po strana, hai notato quanto sale c’era o se era salata al gusto, sto facendo un lavoro sul sale nelle pizze in vendita al taglio e mi risulta siano molto salate il 50% dell Rda raccomandato, mi chiedevo se lo era anche la surgelata.. hai notato qualcosa
Gunther grazie, mi fa piacere che il mio piccolo articolo ti sia servito almeno un pò.
Le pizze surgelate che ho avuto modo ti assaggiare, in linea di massima, non sono salate al palato percheè gli ingredienti sono molti e spesso coprono la salinità.
già gusti son gusti…ma mi hai convinto!!la lascio là!!!:-)))))))
Non l’ho mai provata, in effetti quando è troppo caldo per accendere il forno può essere un buon sostituto.
Grazie per il post interessante!
Rosalba grazie.
Le pizze surgelate le apprezzo molto quando non ho tempo per cucinare. Credo che siano meglio di molti altri prodotti preconfezionati.
Interessante questo post, e molto valido, le aziende alimentari dovrebbero affidarsi a gruppi di consumatori e far testare il prodotto prima di metterlo in vendita.
Puntano alla quantità, ma la qualità viene prima di tutto, nel tuo caso mi sembra di capire che ci sono un pò di cose che stonano e di sicuro non farai di nuovo questo acquisto!
Grazie delle informazioni…se la conosci la eviti!!!!!!!!:-))))
ciao!!
Si Federica sono d’accordo con te. Le case produttrici dovrebbero coinvolgere i clienti per cercare di migliorare la qualità dei loro prodotti.
Lo spirito di questi post non è però quello di mettere alla gogna i prodotti ma di fornire un racconto sulla mia personale esperienza di “assaggiatore non qualificato”.
I gusti sono gusti e credo che bisognerebbe comunque provare, magari mi sbaglio io.. eh eh eh